Alessandro è originario del Luganese, ha una qualifica di riparatore di autoveicoli e successivamente ha studiato tecnica automobilistica e meccatronica. Il lavoro lo aveva portato nella Valle del Reno sangallese, l’amore fino in Valle Maggia, da cui proviene Sandra, che per lunghi anni ha rinunciato a vedere il suo Alessandro durante la settimana. Con l’arrivo del primo figlio due anni fa, entrambi si sono resi conto che qualcosa doveva cambiare. Quando in Ticino si liberava un posto nel suo settore Alessandro si candidava, ma non finiva mai bene. Entrambi erano sempre più convinti della necessità di aprire una ditta propria, così Alessandro non avrebbe più dovuto fare il pendolare e si sarebbe potuto guadagnare da vivere vicino a casa. La soluzione è arrivata all’improvviso: per lavoro, il padre di Alessandro aveva spesso a che fare con un inventore del Giura, che per poter finanziare le sue invenzioni aveva fondato qualche decennio prima una ditta di pettorine per cani guida per ciechi, sviluppando una clientela internazionale. Ora l’inventore stava andando in pensione e cercava un successore per la ditta. Alessandro e Sandra si sono mostrati subito interessati. Dopo un paio di visite, hanno acquistato l’azienda. «Pur non avendo mai avuto a che fare con una pettorina per cani per ciechi né lavorato il cuoio», racconta divertito Alessandro. Ma il lavoro gli piaceva. «Dovendo lavorare diversi materiali con differenti macchinari, occorre una certa competenza tecnica.»
Dapprima ha trascorso tre mesi nel Giura, per un tirocinio presso il suo predecessore. Poi lui e Sandra hanno trasformato la vecchia scuola in un laboratorio facendo quasi tutto da soli. E infine è arrivata l’ora della verità. Alcuni macchinari sono stati trasferiti dal Giura, altri sono stati acquistati usati. Da allora Alessandro lavora a tempo pieno e Sandra al 60 percento. Ma le difficoltà iniziali non sono mancate. I clienti attendevano i loro ordini, ma Alessandro e Sandra all’inizio erano ancora piuttosto lenti.
«La mia più grande paura era di non saper mantenere l’elevata qualità e perdere i clienti di vecchia data.» Il controllo reciproco ininterrotto causava ogni tanto anche qualche attrito nella coppia. Adesso però tutto fila nuovamente liscio e la collaborazione tra i due è ben rodata. Sandra: «Ora abbiamo ciò che volevamo: più tempo da condividere per noi e i nostri figli.»